Il Girasole di Grossi Fabio
LIMES - 1/2026 - L'ITALIA NELLA RIVOLUZIONE MONDIALE
LIMES - 1/2026 - L'ITALIA NELLA RIVOLUZIONE MONDIALE
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Il primo numero di Limes del 2026, che fa da sfondo anche al Festival che si terrà a Genova dal 13 al 15 febbraio, è dedicato all’Italia nella rivoluzione mondiale. Individuando nella dimensione medioceanica il senso geopolitico della nostra esistenza, il volume fa il punto sulla trasformazione epocale in cui siamo immersi da una prospettiva rigorosamente italiana, interrogandosi sia sui nostri limiti sia su ciò che potremmo – e dovremmo – fare.
Nella prima parte, intitolata "Italia che fare", il volume si concentra sulla postura che il nostro paese dovrebbe assumere nei teatri per noi vitali e nei confronti di quegli attori che, oramai, sono diventati inaggirabili. Gli articoli di questa sezione si concentrano sulla rimodulazione dei rapporti con l’America, con la Cina e con la Russia, oltre che, ovviamente, con Turchia e Francia – attori medioceanici con cui trovare un modus vivendi.
Nella seconda parte, "Lo stato dell’Italia", il volume fa il punto sulla nostra crisi, interrogando la salute delle nostre strutture sociali, intellettuali, statuali e accademiche. Da questa ricognizione emerge l’immagine di un paese stanco e tuttavia non condannato all’impotenza. Che, prima di volgersi alla ricerca di nuovi e improbabili vincoli esterni, dovrebbe sforzarsi per rinsaldare quelli interni.
Nella terza e ultima parte, "Rivoluzione in corso", si torna invece ad analizzare la transizione egemonica, indagando come si comportano le principali potenze. Dalla Cina in fiducia alla Russia che non ha intenzione di chiudere la guerra, passando per l’America in tempesta, ciò che emerge è la totale assenza di un centro ordinatore del mondo. È rivoluzione. E per noi è il momento della responsabilità.
Il sommario
Medioceania, il nome segreto dell’Italia - Editoriale (in appendice "Il petrolio venezuelano e la vicina Guyana, identico destino?" - Laura Canali)
Parte 1 - Italia che fare?
Nell’ex mare nostrum l’Italia farà i conti con l’avanzata turca - Francesco Zampieri
Grazie alle follie di Bibi Ankara si afferma nel Medioceano. Una sponda utile per noi - Daniele Santoro
Europei contro - Fabrizio Maronta
Cara Europa, non ci sono valori senza potere - Bruno Alberti
Che cosa possiamo volere dall’America - Federico Petroni
Quattro temi che l’Italia può negoziare con la Cina - Giorgio Cuscito
La Russia non scompare - Orietta Moscatelli
L’Italia dopo la fine dell’eccezione francese - Agnese Rossi (in appendice "Berlino e il dilemma della Bomba tedesca" - Giacomo Mariotto)
Una strategia italiana per non finire esclusi dalla corsa all’Africa - Mario Giro
Gli italiani devono difendere l’Italia - Giacomo Mariotto
Per volare nello Spazio all’Italia serve lo Stato - Marcello Spagnulo
Parte 2 - Lo stato dell’Italia
Io speriamo che me la cavo o dell’ideologia italiana - Giuseppe De Ruvo
A che ora è la fine del mondo? - Massimiliano Valerii
L’unica cosa seria in Italia è la ristorazione - Alessandro Aresu
‘L’Italia non è un paese per ingegneri. Ma vorremmo lo fosse’ - Pietro Verde e Andrea Esposito
La pax pornografica e l’igiene del desiderio - Vittorio Ray
Parte 3 - Rivoluzione in corso
Come la Cina navigherà la rivoluzione mondiale - Sun Chenghao
‘Senza consenso, la rivoluzione trumpiana fallirà’ - Oren Cass
America First sta smantellando l’Anglosfera - Srdjan Vucetić
Tra la vita e la morte il chavismo sceglie l’America - Benigno Alarcón-Deza
Armi in pugno, la Russia cerca il suo posto - Fëdor Luk'janov
L’azzardo russo della Grande Eurasia - Aldo Ferrari
La fine della guerra non garantirà la pace in Ucraina - Mirko Mussetti
Gli albori della Nato del Nord - Roger Anton Calvello
La rivoluzione della delusione - Raffaele Alberto Ventura
La storia in carte a cura di Edoardo Boria
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